Azienda Agricola Garofalo Patrizia - Cosmetici naturali a base di latte d'asina - Tel. +39.0873.918176 - Mob. +39.346.2334976|patrizia.garofalo@virgilio.it

admin

/root

About root

This author has not yet filled in any details.
So far root has created 29 blog entries.

Ti piace la pelle abbronzata? Allora devi sapere che…

Ti piace la pelle abbronzata? Non vedi l’ora che arrivi l’estate per vedere la pelle scurirsi e risaltare sugli abitini estivi freschi e colorati?

Bene, cominciamo col dire che la pelle oltre che abbronzata deve essere sana; quindi, come ben noto, mai esporsi al sole senza protezione adeguata.

Ma parliamo dell’abbronzatura, del suo processo e del perchè c’è chi si abbronza velocemente e chi molto gradualmente.

L’abbronzatura è una reazione di difesa della pelle quando resta esposta al sole per un tempo medio lungo; in pratica la melanina presente nello strato più interno dell’epidermide tende a risalire in superficie appunto per difendere la pelle dall’aggressione del sole, e in questo processo di risalita la melanina si ossida diventando scura e assumendo il colore tipico dell’abbronzatura.

Differenza tra una seduta al solarium e l’esposizione al sole

In tanti pur di avere la pelle abbronzata subito e sin dai primi giorni di sole ricorrono alle sedute nei solarium; ma qual è la differenza con l’abbronzatura dovuta al sole?

Il colorito tipico del solarium è dovuto alla maggiore esposizione ai raggi UVA che determinano lo scurirsi della pelle in modo molto veloce, ma l’effetto diminuirà subito a meno che non si facciano sedute costanti e regolari.

Con l’esposizione al sole invece il processo di ossidazione avverrà molto più lentamente ma avrà una durata più lunga mantenendo la pelle abbronzata anche ad esposizione terminata.

Abbronzatura e tipi di pelle

Ma l’abbronzatura cambia anche a seconda del tipo di pelle più o meno sensibile ai raggi ultravioletti; la cute viene classificata in 4 fototipi:

  • Fototipo I
    le persone appartenenti a questo gruppo hanno una pelle molto sensibile, che si ustiona sempre e non si abbronza mai.
  • Fototipo II
    la pelle di coloro che possiedono questo fototipo è moderatamente sensibile al sole, si ustiona spesso e riesce ad abbronzarsi leggermente.
  • Fototipo III
    i soggetti con questa pelle, non sono sensibili al sole, si ustionano moderatamente ma si abbronzano mediamente.
  • Fototipo IV
    la pelle è moderatamente resistente al sole, ha basse probabilità di ustionarsi e solitamente si abbronza notevolmente.

Tornando all’argomento a noi caro, la salute della pelle, vien da sè che le protezioni solari cambiano a seconda del fototipo; per questo è importante lasciarsi consigliare quando si acquista una crema solare.

Benefici del sole

Dei benefici dell’esposizione al sole si parla soprattutto in questo periodo, ma è bene ricordarli.

Il sole permette di bloccare la vitamina D ed evita dunque lo sviluppo di alcuni mali come l’anemia e il rachitismo.

Ma non solo la vitamina D, in generale l’esposizione al sole fissa tutte le vitamine, consolida la massa ossea e migliora la qualità del sonno.

Il nostro organismo ha un bisogno vitale di sole, ma una dose eccessiva danneggia irrimediabilmente le sue cellule. L’abbronzatura è dunque una reazione della pigmentazione della pelle per filtrare i raggi solari.

Per un abbronzatura che rispetti la pelle è necessario esporsi al sole regolarmente ma per brevi periodi e non nelle ore in cui il sole è a picco. Esporsi sempre con una buona protezione, magari su consiglio di un dermatologo che individuerà il vostro fototipo e vi consiglierà il prodotto più giusto per voi . Infine per ridurre il rischio di scottarsi non state fermi sotto il sole ma muovetevi.

Abbronzatura e alimentazione

E per finire…. se volete un’ abbronzatura intensa ed uniforme un occhio va dato anche all’alimentazione.

Sono da preferire frutta e verdure di colore giallo o arancio ricche di beta carotene (albicocche, pesche, carote ) e rosso (pomodori, peperoni rossi …); frutta ricca di vitamina C (Kiwi, agrumi in genere), alimenti ricchi di omega 3 o omega 6 come il pesce.

E dopo l’esposizione è fondamentale utilizzare una buona crema corpo idratante per riequilibrare i liquidi persi e mantenerla morbida e bella.

Conoscete già la nostra crema corpo? E’ disponibile con due concentrazioni di latte d’asina diverse: al 20 % e al 60% perfetta per pelli mature.

Se non conoscete ancora i nostri prodotti è il momento giusto per provarli: acquistando sul sito avrete la possibilità di iscrivervi alla nostra newsletter ed ottenere lo sconto del 10 % da utilizzare subito.

Buona estate 😉

By |2020-06-19T16:27:28+02:00Giugno 19th, 2020|Salute e bellezza|0 Comments

Il tempo che passa – lnvecchiamento della pelle

Non possiamo fermare il tempo che passa,  ma possiamo contrastare i suoi effetti.

L’invecchiamento della pelle è un processo inevitabile che si manifesta gradualmente sin da giovani; infatti già dai venticinque anni  cominciano a rallentare le funzioni vitali che donano alla cute l’aspetto fresco e compatto tipico della gioventù, lasciando spazio a un graduale rilassamento cutaneo.

Con gli anni l’epidermide si assottiglia, il processo di rinnovamento cellulare rallenta, la produzione di sebo e la capacità di trattenere l’idratazione diminuiscono rendendo la pelle più secca e fragile, favorendo la formazione delle rughe. Allo stesso tempo cominciano a comparire le cosiddette “macchie dell’età”.

Anche i cambiamenti ormonali incidono sull’aspetto della pelle riducendo la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico provocando l’alterazione del tessuto connettivo: in pratica la pelle perde elasticità favorendo il rilassamento tipico delle pelli più mature.

Ma come individuare i segni dell’invecchiamento cutaneo?

Le prime a comparire sono le “rughe di espressione”, unite alla sensazione di pelle poco compatta e poco elastica. Abbiamo detto che si tratta di un processo molto graduale che inizia già da giovanissime; per questo è opportuno utilizzare delle creme idratanti già da ragazze. La linea Fresh Olimpia Cosmetics è ideale per le pelli giovani in quanto idrata rispettando la pelle.

In seguito compaiono rughe profonde, pelle secca e sottile, aspetto rilassato/cadente. Ripetiamo: si tratta di un processo naturale e inevitabile, che è possibile rallentare prendendosi cura della pelle con prodotti naturali specifici. La crema viso della linea Gold Olimpia Cosmetics, con il 60 % di latte d’asina, utilizzata in sinergia con il siero viso Olimpia Cosmetics al latte d’asina contribuisce a rendere la pelle elastica e morbida al tatto; una pelle idratata è una pelle che contrasta e rallenta il manifestarsi dei segni dell’invecchiamento.

Non possiamo fermare il tempo ma possiamo rallentare il manifestarsi dei suoi segni.

 

 

By |2020-06-10T19:28:41+02:00Giugno 10th, 2020|Senza categoria|0 Comments

Data di scadenza e PAO nei cosmetici

Oggi affrontiamo il discorso data di scadenza e PAO nei cosmetici.

Secondo il Regolamento Europeo 1223/2009 entrato in vigore a Luglio 2013, per i cosmetici che hanno la scadenza inferiore ai 30 mesi dalla data di produzione è obbligatorio indicare la data di scadenza che viene stampata nella confezione in formato mese e anno qualche volta accompagnata dal simbolo di una clessidra.

Tale data si riferisce al prodotto conservato correttamente; questo vuol dire che, conservato nel modo giusto, il prodotto mantiene le proprietà e le caratteristiche originali, mantenendo così l’efficacia.

In linea di massima si può continuare ad utilizzare il prodotto, senza particolari conseguenze,  anche oltre la data di scadenza purchè lo stesso non presenti evidenti segni di deterioramento; infatti non è previsto un divieto assoluto di utilizzo dopo tale data. In questi casi però il prodotto potrebbe essere meno efficace.

Diverso è il discorso per i prodotti con durata oltre i 30 mesi dalla data di produzione; si tratta dei cosmetici che, correttamente conservati, hanno una durata che può esse di 32 mesi, di 1 anno o anche di 5 anni… in ogni caso superiore ai 30 mesi. Poichè il deterioramento inizia dall’apertura della confezione in questi casi è indicato il PAO, “Period After Opening”, cioè la validità una volta aperta la confezione. 

PAO_ period_after_opening

E’ un valore facilmente riconoscibile in quanto normalmente è indicato con l’icona di una confezione aperta con un numero seguito da M;  M sta per mesi e il numero indica la quantità di mesi dopo l’apertura della confezione in cui il prodotto mantiene la struttura originale e quindi anche la sua efficacia.

Sia nel caso della data di scadenza che nel PAO l’indicazione si riferisce al prodotto correttamente conservato.

Per ricordare la data di apertura e quindi individuare il PAO un’ idea è quella di segnarla nella confezione. In alternativa nelle confezioni è indicato il Lotto che tramite il quale si può risalire al periodo.

Ma cosa si intende per correttamente conservato? 

La crema inizia a deteriorarsi quando si apre la confezione per la prima volta entrando in contatto con l’aria, portatrice di germi e batteri .

Buona prassi quindi è acquistare prodotti in confezioni integre.

E a casa? La questione è ancor più importante per i cosmetici naturali che essendo privi di conservanti sono più delicati. E’ sufficiente prelevare la crema con mani sporche per alterare il prodotto, indipendentemente dalla data d scadenza.

Lo ripetiamo, in caso di utilizzo dopo la data di scadenza o di prodotto accidentalmente deteriorato non si ha alcuna conseguenza, semplicemente potrebbe perdere un po della sua efficacia.

E ora ecco alcune indicazioni per conservare i nostri prodotti nel migliore dei modi.

  • Conservarli riparati dalla luce che può essere dannosa, soprattutto per quei prodotti che hanno la confezione trasparente.
  • Nei periodi più caldi potrebbe essere utile conservare le creme in frigo. Umidità e calore sono loro acerrimi nemici, in quanto alcune componenti possono variare. Il freddo mantiene i cosmetici intatti più a lungo.
  • Quante volte per la fretta lasciamo il vasetto di crema aperto?! Sbagliato. Chiudere bene la confezione dopo l’utilizzo e ove possibile preferire le confezioni airless che oltre ad essere un risparmio ( permettono di utilizzare la crema fino in fondo) non permettono l’ingresso di aria portatrice di germi e batteri.
  • Lavarsi sempre bene le mani prima di prelevare la crema.

 Il prodotto è ancora efficace?

  • Gli ingredienti si sono divisi: sarà visibile una parte liquida ed una solida separate.
  • L’aspetto è modificato: magari è diventato grumoso o presenta macchie sparse
  • L’odore è modificato e la gradevole profumazione ha lasciato spazio a un cattivo odore.

In questi casi è preferibile evitarne l’utilizzo.

 

 

 

 

By |2020-05-13T19:51:21+02:00Maggio 13th, 2020|Eventi e informazione, Senza categoria|0 Comments

Macchie sulla pelle; come contrastarle.

esposizione_al_sole_olimpia_cosmeticsUna donna su tre oltre i quarant’anni le ha, ma possono manifestarsi anche in età più giovani.

Parliamo delle macchie scure che compaiono nella pelle del viso; si tratta essenzialmente del manifestarsi di danni subiti dalla pelle dovuti a diversi motivi, che l’esposizione al sole fa riaffiorare o accentuare.

I danni possono essere stati causati da diversi fattori: esposizione al sole magari senza protezione, uso della pillola anticoncezionale, possono essere dovute a cause ormonali, o essere conseguenza dell’uso di alcuni farmaci.

Quelle dovute all’esposizione al sole sono generalmente scure e tondeggianti, ben definite. Compaiono su viso, dorso delle mani, décolleté. Quelle con origine diversa appaiono più sfumate e dai contorni meno definiti; compaiono su fronte, zigomi, guance e sopra il labbro superiore.

Sebbene non sia semplice ridurle, esistono degli accorgimenti per migliorarle.

  • Una dieta ricca di sostanze antiossidanti, presenti in frutta e verdura di stagione aiuta a contrastare l’azione dei radicali liberi; altrettanto utili sono gli agrumi, ricchi di vitamina C possibilmente colti da poco per mantenere tutta l’azione antiossidante.
  • L’idratazione è fondamentale: per riparare i danni le cellule della pelle  hanno bisogno di acqua, per cui è importante bere molto

L’utilizzo costante di una buona crema viso e di un siero favorisce il processo di riparazione delle cellule.

Per riparare una pelle danneggiata occorre molto tempo; adoperando con costanza le creme giuste e adottando stili di vita e alimentazione sani i primi risultati si vedranno dopo circa 4 mesi.

 

 

By |2020-05-06T17:40:32+02:00Maggio 6th, 2020|Salute e bellezza, Senza categoria|0 Comments

Acido ialuronico: a cosa serve

Quante volte abbiamo sentito parlare di acido ialuronico! Ma sappiamo cos’è ? Sappiamo che aiuta a mantenere la pelle giovane e bella; cerchiamo di conoscerlo un po meglio.

Iniziamo col dire che l’acido ialuronico è presente naturalmente nel derma, la parte più profonda della pelle, in diverse zone del corpo.

La sua funzione è quella di lubrificare le articolazioni (è un componente fondamentale del liquido sinoviale), il tessuto connettivo e gli occhi; proprio per questa sua funzione viene utilizzato nei colliri per combattere la secchezza degli occhi, e nella cura delle ferite in quanto favorisce ed accelera la rigenerazione dei tessuti.

Ma perchè si usa in campo cosmetico?

L’acido ialuronico viene impiegato soprattutto nella produzione delle creme viso come componente antiagela crema viso con acido ialuronico idrata la pelle in profondità. E’ una funzione fondamentale in quanto con il passare degli anni la sua quantità disponibile diminuisce andando a influire sia sulle articolazioni che sulla pelle, che tende ad essere sempre più secca e disidratata.

Se a livello di articolazioni si può intervenire con integratori alimentari naturali,  per mantenere la pelle giovane e bella è fondamentale utilizzare regolarmente una crema che contenga acido ialuronico in modo da regolare l’idratazione della pelle presentandone la compattezza.

Quando sentiamo parlare di acido ialuronico ricordiamo che si sta parlando di bellezza della pelle!

La crema viso al latte d’asina Olimpia Cosmetics contiene anche acido ialuronico; è possibile provarla sia nella linea Gold al 60% di latte d’asina e Fresh con il 20 % di latte d’asina !

Il prossimo articolo riguarderà il collagene che assieme all’acido ialuronico contribuisce a mantenere la pelle elastica e bella.

 

By |2020-04-09T20:36:53+02:00Aprile 9th, 2020|Salute e bellezza|0 Comments

I capelli, con che frequenza lavarli e quale shampoo scegliere

SDei problemi dei capelli e del cuoio capelluto abbiamo già parlato in questo articolo.

Oggi vogliamo fare un po di chiarezza sul lavaggio dei capelli a partire dalla frequenza.

E’ noto che lavarli tutti i giorni a lungo andare può rovinare il capello ma è anche ovvio che soprattutto per chi suda o far sport è necessario lavarli tutti i giorni. La stessa esigenza è propria di chi abita in grandi città ad alto livello di inquinamento; fare lo shampoo ogni giorno eviterà che le particelle che costituiscono lo smog rimangano a contatto del cuoio capelluto provocando prurito e arrossamenti. 

In assenza di condizioni particolari l’ideale è lavarli tre o quattro volte a settimana usando uno shampoo non aggressivo e con pochi tensioattivi; i tensioattivi sono sostanze che rimuovono le impurità, ma più è alta la loro concentrazione più lo shampoo è aggressivo. Un buon indicatore dell’aggressività di uno shampoo è la produzione di schiuma; più schiuma produce più lo shampoo è aggressivo e quindi è bene evitarlo.

Lo shampoo migliore per capelli produce poca schiuma, perché più delicato e con una minore concentrazione di Tensioattivi.

By |2020-03-24T19:11:10+01:00Marzo 24th, 2020|Senza categoria|0 Comments

Disturbi del cuoio capelluto

Foto presa da trapiantocapelli.info

Forfora, prurito, desquamazione sono solo alcuni dei disturbi che possono interessare il cuoio capelluto.

Come il resto dell’epidermide, anche il cuoio capelluto può presentare alterazioni e disturbi.

Il cuoio capelluto è composto da tre strati ed è innervato di capillari che attraverso il sangue portano il nutrimento ai capelli; inoltre le ghiandole sebacee e le ghiandole sudoripare, con il sebo e il sudore, assicurano la protezione e la lubrificazione sia del cuoio capelluto che dei capelli.

Ecco perchè in presenza di problemi ai capelli è bene analizzare innanzi tutto lo stato di salute del cuoio capelluto.

Tra i disturbi più comuni forfora, prurito e desquamazione.

La presenza di una quantità eccessiva di forfora indica un anomalia nel processo di ricambio cellulare; un valido aiuto arriva da shampoo delicati e nei casi più insistenti da lozioni specifiche che verranno indicate dal proprio medico.

Associato alla forfora è spesso presente una sensazione di prurito, quasi bruciore, come reazione alla forfora stessa o a un’ alterazione generica del cuoio capelluto come psoriasi del cuoio capelluto o desquamazione.

In generale, ma ancora di più in presenza di questi disturbi, è opportuno utilizzare shampoo naturali, delicati, senza sostanze che possono essere aggressive.

Molti clienti ci hanno riferito di aver riscontrato benefici utilizzando il nostro shampoo al latte d’asina.  Composto con il 60 % di Latte D’Asina ed un mix di tensioattivi selezionati per detergere in modo delicato senza aggredire il cuoio capelluto, è particolarmente indicato per la crosta lattea dei neonati e per i soggetti con psoriasi e dermatiti al cuoio capelluto.

E’ totalmente privo di siliconi o oli minerali.

La bellezza e la salute dei capelli comincia dal cuoio capelluto.

By |2020-03-16T17:11:39+01:00Marzo 16th, 2020|Senza categoria|0 Comments

Ragadi: quando vengono alle mani

crema mani olimpia cosmetics per le ragadi alle maniCominciamo col dire cosa sono le ragadi: si tratta di taglietti sulla cute molto fastidiosi e talvolta sanguinanti che interessano varie parti del corpo, soprattutto dove la pelle è più spessa e meno elastica.

Quando vengono sulle mani interessano principalmente le nocche, la pelle tra le dita, intorno alle unghie e i polpastrelli; compaiono prevalentemente d’inverno quando la pelle è più secca.

Le cause della comparsa delle ragadi sono diverse: dalla scarsa idratazione alle dermatiti da contatto, ma anche dall’ utilizzo di detergenti aggressivi o da traumi.

Ma come si curano le ragadi quando vengono sulle mani?

  • Idratazione: è fondamentale mantenere la pelle sempre ben idratata in modo che la pelle non secchi e non si lesioni. La crema mani della linea Gold contiene il 60 % di latte d’asina che dona alla pelle un alto potere idratante mantenendola sempre morbida. Inoltre le proprietà uniche del latte d’asina aiutano a contrastare psoriasi e dermatiti da contatto che sono tra le cause principali delle ragadi. Inoltre con la crema pocket hai la possibilità di portare la crema sempre con te e idratare le mani regolarmente anche fuori casa.
  • Utilizza i guanti: soprattutto nelle giornate più fredde quando esci utilizza sempre i guanti per proteggere le mani dagli agenti atmosferici. Utilizza i guanti anche quando in casa devi adoperare prodotti detergenti per la casa che talvolta possono essere aggressivi.

 

Ancora una volta l’idratazione cutanea risulta essere un alleato molto importante. Assicurati di utilizzare prodotti naturali, senza parabeni e senza sles & sls.

By |2020-03-04T18:34:51+01:00Marzo 4th, 2020|Senza categoria|0 Comments

Alcool nei cosmetici: quando fa male

Facciamo un po di chiarezza ! Perché l’alcool viene inserito nei cosmetici? Che effetto ha sulla nostra pelle?

Crema viso al latte d'asina olimpia cosmeticsL’alcool nell’INCI

Spesso leggendo l’Inci (per sapere come imparare a leggere l’Inci, clicca qui ) leggiamo tra i vari ingredienti alcuni che contengono il termine alcool come per esempio  l’alcool stearilico o l’alcool cetilico. Ebbene questi ingredienti sono alcool grassi utilizzati come emulsionanti ad azione emolliente presenti in creme, latti e balsami e che quindi non sono da intendersi come alcool comunemente inteso. E’ importante conoscere il tipo di alcool presente nell’Inci, senza farsi intimidire dal termine stesso.

L’alcool etilico nella cosmesi.

Può essere presente in diverse forme: “alcohol” che lo rappresenta nella forma più semplice, o “alcohol denat” che è la forma denaturata. Può essere di origine vegetale, ottenuto dalla fermentazione di frutta o cereali, oppure di origine sintetica, estratto a partire dall’etilene.

A cosa serve

Le funzioni sono principalmente 3: la funzione antisettica che implica la funzione antifungina; è un solvente e per questo viene utilizzato nella preparazione di profumi e tinture; e soprattutto svolge la funzione conservante che permette di evitare l’utilizzo di conservanti di origine sintetica che possono risultare troppo aggressivi per la pelle.

E quali sono gli aspetti nocivi del suo utilizzo

Il problema principale è che avendo un effetto disidratante può alterare il film lipidico che protegge la nostra pelle. Per questo è importante controllare la quantità presente nel prodotto, considerando anche il tipo di prodotto. La quantità utilizzata in una crema idratante non provoca particolari effetti in quanto l’azione disidratante dell’alcool è completamente neutralizzata dai vari ingredienti ad alta idratazione presenti nel prodotto.

Per scegliere dei buoni prodotti e capire cosa ci spalmiamo addosso è fondamentale imparare a leggere l’INCI.

By |2020-02-20T17:42:31+01:00Febbraio 20th, 2020|Senza categoria|0 Comments

3 errori quando facciamo la doccia: frequenza, temperatura dell’acqua, prodotti con ingredienti aggressivi

In quanti iniziamo e chiudiamo la giornata con una bella doccia? Questo è il primo errore comune !

Vediamo i 3 errori principali quando facciamo la doccia: frequenza, temperatura dell’acqua, prodotti con ingredienti aggressivi

1) Frequenza | Ma quanto ti lavi ? 

Fare una doccia al giorno o addirittura due ci darà la sensazione di essere più puliti ma in realtà non stiamo facendo del bene alla pelle che tenderà ad essere più secca. Quindi, escludendo i casi in cui si fa attività fisica o condizioni particolari che ci mettono in condizioni di lavarci spesso, fare la doccia una o due volte al giorno non è necessario.

2) Temperatura dell’acqua | Una bella doccia calda ? Meglio di no

Oltre alla frequenza, un altro errore che commettiamo è la temperatura dell’acqua.  A chi non piace, soprattutto quando si è stanchi o per rilassarsi, fare una bella doccia bollente? Anche in questo caso la pelle non ne esce vincente; l’acqua troppo calda tende ad aprire i pori con conseguente perdita degli oli naturali del derma. Se vogliamo fare un regalo alla nostra pelle è meglio preferire l’acqua tiepida.

Bagno doccia al latte d'asins3) Prodotti aggressivi | E tu che bagno-doccia usi?

Spesso sottovalutiamo la scelta dei prodotti per la detergenza personale, e finiamo per preferire (senza saperlo) quelli con ingredienti aggressivi che favoriscono irritazioni e fastidi cutanei magari solo perché sono i più economici o perché hanno una buona profumazione. Errore. E’ opportuno imparare a leggere l’etichetta di bagno doccia o bagno schiuma e simili per capire cosa ci stiamo spalmando sulla pelle e quindi rispettarla ed averne cura. E allora la prima mossa vincente è scegliere un prodotto senza parabeni, senza sles e sls e con ingredienti naturali. 

Prendiamo nuove buone abitudini: le docce giuste in base all’attività che svolgiamo, usare acqua tiepida e non bollente e scegliere prodotti senza parabeni, senza sles e sls e con conservanti naturali. La pelle ci ringrazierà.

 

APPROFONDIMENTI

Se non sai cosa sono parabeni, sles e sls puoi approfondire qui 

Vuoi sapere di più sui prodotti che hai in casa ? Etichetta alla mano, impara a leggere l’Inci

Vuoi sapere di più sul nostro bagno doccia al latte d’asina? Clicca qui e ricorda che fino al 29 Febbraio E’ in offerta!

By |2020-02-06T19:51:28+01:00Febbraio 6th, 2020|Eventi e informazione|0 Comments